Non solo regole da rispettare, ma valori da costruire ogni giorno. È questo il messaggio emerso dal convegno "Dalla compliance alla cultura organizzativa: la partecipazione dei/delle dipendenti come presidio di legalità", organizzato da Ecocerved il 31 marzo presso il Centro Culturale Candiani di Mestre, nell'ambito della rassegna "Legalità in Veneto – Economia, Ambiente e Criminalità Organizzata".

Dopo i saluti istituzionali di Vallì Zillio, Presidente della Sezione regionale del Veneto dell’Albo nazionale gestori ambientali, il Prof. Gaetano Zilio-Grandi, professore ordinario di Diritto del Lavoro presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha tracciato la cornice teorica: il diritto del lavoro si sta evolvendo dalla sola tutela verso la corresponsabilità. Coinvolgere i lavoratori nei processi decisionali non è un optional, ma un argine concreto all'opacità organizzativa.

A seguire, le testimonianze aziendali. Elena Proietti, Responsabile Direzione Risorse Umane di InfoCamere, ha mostrato come l'analisi di clima, se usata davvero, riveli la coerenza — o il divario — tra i valori dichiarati e le pratiche quotidiane. Claudia Capuani, Responsabile Amministrazione e Gestione del Personale di IC Outsourcing, ha dimostrato che la parità di genere, certificazione alla mano, è una leva di qualità organizzativa prima ancora che un adempimento. A completare il quadro, l'Avv. Manuela Salvalaio ha illustrato il ruolo della Consigliera di Fiducia — figura che riveste presso IC Outsourcing — come elemento chiave nel percorso verso la certificazione. Silvia Schipilliti, Responsabile del Personale di Ecocerved, ha raccontato la trasformazione della funzione HR: da ruolo amministrativo a presidio di prossimità e responsabilità diffusa.

Una giornata che ha confermato come investire nella qualità dell'organizzazione del lavoro sia, prima di tutto, un atto di responsabilità — verso le persone, verso l'impresa e verso la comunità.